Signor Sindaco,
dai “Palazzi” giunge voce che qualcuno, vicino a Lei, stia barattando l’affidamento della gestione dell’Auditorium alla Fondazione Ravello, in cambio di incarichi ad amici ed… amiche.

Questo vile tentativo di usare beni collettivi per ottenere interessi particolari, ha ricevuto sin oggi il fermo diniego da parte degli altri enti coinvolti nella gestione che, oltre ad assicurare i necessari finanziamenti, hanno sempre imposto l’applicazione di criteri di massima trasparenza e democraticità nelle scelte.

Ne è prova il gran numero di cittadini che oggi lavorano nell’organizzazione del Ravello Festival, nella cura di Villa Rufolo e che sono espressione della più variegata formazione culturale, provenienza sociale, e, soprattutto, di ogni simpatia politica.

Questo “qualcuno” è stato tanto forte, ha avuto tanta influenza su di Lei, da costringerla a non onorare l’impegno che aveva assunto con la Regione Campania nel momento in cui ha firmato il contratto per la gestione dell’Auditorium.

La cosa ci preoccupa perché, proprio per la professione che svolge, Lei sa bene che i patti devono essere rispettati e l’assecondare chi le impedisce di farlo è un evidente segno di debolezza, non tollerabile in chi è chiamato a rappresentare tutti i cittadini, che siano stati o meno suoi sostenitori.

Con questo comportamento si mortifica la dignità dei ravellesi e si compromette il buon nome di Ravello costruito con il duro lavoro dei nostri genitori.

Se Lei, Signor Sindaco, è certo di essere ancora in grado di esercitare il Suo mandato con dignità, sappia che, almeno per questo avrà
LA NOSTRA FIDUCIA

Se invece ritiene di non poter continuare ad assicurare alla cittadinanza la Sua piena autonomia di pensiero e decisionale perché continuamente impedito da altra persona, Le chiediamo, per il bene di Ravello e dei nostri figli, almeno uno scatto di orgoglio, presenti le sue

DIMISSIONI

IL GRUPPO CONSILIARE DI OPPOSIZIONE
Daniele Cioffi, Ulisse Di Palma, Nicola Fiore, Paolo Vuilleumier